Carmine Doronzo - Pagina pubblica
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Con grande gioia questa mattina abbiamo accolto al Palazzo di Città l'ambasciatrice cubana Mirta Granda Averhoff.
Ho colto l'occasione per ringraziare Cuba per il messaggio e l'esempio rivoluzionario trasmesso al mondo intero.
Quegli ideali di solidarietà e progresso li abbiamo potuti toccare con mano durante i momenti più drammatici della pandemia, quando la delegazione dei medici cubani è giunta in soccorso dell'Italia per salvare centinaia di vite umane.
Grazie Cuba. Hasta la Victoria!
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𝐂𝐀𝐑𝐓𝐈𝐄𝐑𝐀 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐓𝐄𝐑𝐑𝐀𝐍𝐄𝐀: 𝐔𝐍𝐀 𝐄𝐗 𝐅𝐀𝐁𝐁𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐆𝐔𝐀𝐑𝐃𝐈 𝐀𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀’

"𝒔𝒆𝒓𝒗𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒊𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂"

È notizia degli ultimi giorni che l’annoso “nodo Cartiera” passerà nelle mani del Consiglio Comunale: il TAR, ha accolto il ricorso dei proprietari contro la determina dirigenziale che impediva la costruzione di un albergo per “asserita impossibilità di classificare l’attività alberghiera come attività produttiva”, prevista per l’area dell’ex Cartiera Mediterranea.
Sarà quindi il Consiglio Comunale a scegliere il futuro dell'utilizzo di quei terreni e, con essi, il futuro sviluppo di una parte fondamentale della Città. Finalmente: lo diciamo da tempo e lo ribadiamo, non è possibile sottrarre al Consiglio Comunale le decisioni strategiche sul futuro della nostra città.
Siamo consapevoli che l’idea di sviluppo dell’area potrebbe andare in direzioni molto diverse tra loro, ma ci auguriamo che il Consiglio saprà recepire le istanze che arrivano da più parti, associazioni, professionisti, liberi cittadini.
In molti chiedono da tempo e a gran voce la creazione ed adeguata manutenzione di spazi accessibili a tutte e tutti che diano vitalità alla città e che garantiscano uno sviluppo economico sostenibile e variegato. Si tratta di un modello di sviluppo che si sta facendo rapidamente strada in molti comuni del nostro territorio: il recupero di aree e beni dismessi per finalità sociali e culturali, per la creazione di nuovi servizi alla cittadinanza, per spazi aperti ad associazioni e cittadini per eventi e festival, per formazione, arte, coworking e artigianato digitale, per aree verdi attrezzate e curate. Un modello che, se ben concertato, può trovare l’interesse dei proprietari dei suoli e reggersi sui principi di sostenibilità ambientale e creare nuovi posti di lavoro. Come sottolineato dal “Laboratorio di immaginazione urbana”, strutture come quelle dell’ex Cartiera Mediterranea potrebbero trasformare i vuoti urbani “in parchi e giardini che potrebbero ospitare al loro interno svariate funzioni (dalle residenze ai servizi collettivi, dalle attività produttive a quelle commerciali), strutturandosi secondo una strategia urbana complessiva e unitaria”, oltre che inserirsi a pieno titolo nell’“archeologia industriale”, al fine di mantenere viva la memoria storica della città.
Non abbiamo bisogno di altro cemento: quel che serve è una visione del futuro che faccia respirare aria nuova alla città e a chi la vive.
La legittima difesa del suolo privato non può prevalere sull'interesse della collettività: ci auguriamo che l’Amministrazione vorrà avviare una discussione partecipata e rispettosa delle posizioni delle opposizioni e della cittadinanza sul destino di quell’area.
Carmine Doronzo - Pagina pubblica
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𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼

A me non indigna un errore, l'errore è umano, ci può stare. Si chiede scusa, si rimedia e si è tutti più contenti.
Quello che mi indigna invece è il voler perseverare nell'errore cercando di convincere persone intelligenti del fatto che "si è sempre fatto così e quindi bisogna continuare a fare così".
Questa arroganza da "posso tutto", "non accetto critiche".
Siamo ormai all'esaltazione del potere per il potere, alla conservazione strutturale del brutto, alla negazione dell'evidenza, al tentativo maldestro di farci smettere di pensare, immaginare e pretendere una città più civile e più bella.
Rassegnatevi, perché più vi affannate nel vostro stupido intento e più avremo voglia di darvi consigli sensati, più deturperete ciò che ci circonda e più ci impegneremo per una città diversa da quella che ci state costringendo a vivere.

Ps: le scuse potete anche risparmiarcele ma quell'orribile asfalto va assolutamente rimosso.

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