URBANISTICA

Carmine Doronzo Comunali 2013 Urbanistica

SOCIAL HOUSING

Il social housing è definito come "un insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti per un'utenza che non riesce a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, per ragioni economiche o per assenza di un'offerta adeguata.

Un insieme che favorisca la formazione di un contesto abitativo e sociale dignitoso, al fine di rafforzare la propria condizione abitativa e sociale". Il progetto si rivolge alla cosiddetta "fascia grigia", composta da giovani coppie o famiglie con redditi medio-bassi, lavoratori a progetto e single in cerca della prima casa.

Il Social Housing riguarda esclusivamente case in affitto permanente, detto calmierato, il quale viene sottoposto ad un regime di controllo prezzi prevedendo un canone che non superi il 25-30% dello stipendio. Tutto questo sempre garantendo un livello di abitabilità dignitoso, adeguato e sostenibile per il potere d'acquisto medio delle famiglie barlettane.

STOP CONSUMO TERRITORIO E PERIFERIE

Il consumo del territorio consiste nella riduzione delle aree naturali e di quelle destinate all'agricoltura dovuta alla continua espansione delle città, delle infrastrutture, degli insediamenti industriali e commerciali. La cementificazione selvaggia ormai è una piaga per l'intero territorio barlettano. La corsa all'edificazione degli spazi agricoli ha lasciato in città case sfitte e abbandonate, altre in stato di degrado. Recuperare gli spazi urbani del centro cittadino, ma anche i capannoni dismessi della periferia (per destinarli ad un impiego pubblico e sociale) deve essere la prerogativa per poter costruire una nuova città sostenibile.
Non è più possibile guardare al territorio ancora come uno spazio da inondare di cemento. Le nostre periferie nonostante raccolgano la maggior parte della popolazione cittadina, sono completamente abbandonate e prive di servizi. Vivono problemi di allagamenti, di randagismo e di sicurezza perché le amministrazioni scorse hanno visto questi luoghi esclusivamente come bersagli per facili profitti e speculazioni. Senza spazi di aggregazione costruttivi per giovani e per anziani; senza mai un'iniziativa culturale; senza un trasporto efficiente tra centro e periferie, come pretendiamo che la nostra città cresca? Come possiamo sperare che i fenomeni di criminalità diminuiscano se queste zone della città vengono escluse completamente dalla città e dagli stimoli culturali di questa? Barletta non può continuare a vivere questa lacerazione tra centro e periferia, banalmente anche nelle più comuni sperimentazioni di politiche cittadine (raccolta dell'umido iniziata solo nel centro).
L'amministrazione in collaborazione con le scuole, le associazioni e le parrocchie dovrebbe cercare di tessere un'alleanza per essere più vicina ai cittadini, educandoli alla partecipazione e alla politica sana, portando stimoli e individuando soluzioni ai problemi e ai bisogni dei cittadini.

AREE VERDI, PISTE CICLABILI E SERVIZI

 

"Vivibile" è uno degli aggettivi che vogliamo restituire ad una città come Barletta priva di un reale Piano Urbanistico Generale che la tuteli e sempre più soffocata da incessanti colate di cemento.
Attraverso i concetti di qualità urbana e di qualità della vita sociale, prende forma la nostra idea di nuovi spazi verdi, per dire stop al costante consumo del territorio e sì ad una sua rivalutazione.

Parchi cittadini e di quartiere, giardini, aree gioco per bambini e ragazzi rispondono alla necessità di disporre di luoghi per attività ricreative, ludiche e perché no anche sportive, che siano punto di ritrovo e di socializzazione per la cittadinanza.
È inevitabile che ciò venga affiancato da un incentivo agli spostamenti ciclo-pedonali tramite piste ciclabili e percorsi di mobilità che siano caratterizzati da aree di sosta multifunzionali, all'occorrenza custodite in videosorveglianza.
Sostegno e incremento dell'utilizzo dei mezzi ecologici avrebbero inoltre come conseguenza una riduzione del traffico veicolare, apportando evidenti benefici all'ambiente grazie alla diminuzione di inquinamento da gas di scarico, e permettendo dunque un miglioramento della qualità dell'aria che quotidianamente respiriamo.