REDDITO MINIMO, AGEVOLAZIONI, REGOLAMENTO IMPOSTE

Non possiamo non rilanciare con forza il Piano Anti-Crisi, della Lega Pensionati Spi e della Camera del Lavoro - CGIL Barletta del 2012, in considerazione della grave e persistente situazione di difficoltà sociale, che va interessando strati sociali sempre più ampi, travolgendo i giovani, gli anziani, chi perde il lavoro, chi lo cerca inutilmente continuando a pesare sulle già precarie condizioni generali della propria famiglia di riferimento,

chi vuol continuare a studiare ma non può più contare su alcun aiuto economico dei propri congiunti, chi pur lavorando constata l'inconsistenza progressiva del proprio salario e del proprio posto di lavoro, chi ha perfino diminuito significativamente la spesa per generi alimentari e, ad un tempo, necessita di farmaci per la salvaguardia del proprio stato di salute, chi non può assicurarsi neanche un pasto al giorno perché totalmente indigente ed emarginato.
Al 2012 il numero di disoccupati - a vario titolo- iscritti nelle apposite liste del Centro Territoriale per l'Impiego di Barletta ammonta a n. 14.253 unità.

A tutte queste persone bisogna assicurare forme dirette ed indiretta di welfare:
Le prime tramite una sperimentazione di "reddito minimo" da erogare con contributi diretti e mensilmente corrisposti con la finalità di contrastare la marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza, attraverso l'inclusione sociale per gli inoccupati, i disoccupati e i lavoratori precariamente occupati, quale misura di contrasto alla disuguaglianza e all'esclusione sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro.
Le seconde tramite agevolazioni molto prossime alla gratuità totale, in materia:
Sociale, socio/assistenziale e socio/sanitaria, politiche abitative, interventi economici sui mutui, libri di testo scolastici, trasporto.
Relativamente alla indegna ed incivile condizione di vita degli immigrati, è necessario facilitare e dimostrare – con atti concreti – l'esistenza di un "visibile" processo di integrazione degli e con gli stessi, potenziando i servizi mensa esistenti con annesse docce, servizi di lavanderia e/o distribuzione vestiario da destinare ai migranti più indigenti, anche per alleggerire le precarie condizioni igienico/sanitarie nelle quali spesso versano.
Diventa indispensabile formulare anche un regolamento dell'IMU e TARES (Tassa Rifiuti E Servizi, in sostituzione della TARSU), nel quale prevedere agevolazioni in relazione ai redditi bassi da pensione, ed esenzioni al di sotto della soglia di povertà (10.000,00 euro annui) per famiglie monocomposte. Per quel che riguarda l'addizionale IRPEF, si richiede un sistema maggiormente equo attraverso la gradualità dell'imposta municipale e riduzioni per anziani sotto la detta soglia di povertà.

You are here: Home e se Barletta fosse a colori? Politiche Sociali Reddito Minimo, Agevolazioni, Regolamento Imposte