QUALITA' DELL'ARIA

Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell'Ambiente (A.R.P.A.), Barletta continua ad essere una delle città più inquinate della Puglia per la diffusione di polveri sottili (PM10).


I dati dell'ultimo monitoraggio, iniziati a marzo 2012 e finiti a fine gennaio 2013, ci dicono di uno sforamento non occasionale (ben 30 volte in meno di un anno) dei limiti di legge circa le emissioni di polveri sottili, soprattutto nei pressi di plessi industriali, quali TIMAC e Buzzi UNICEM, oramai vere e proprie aree industriali site nella cuore della città. Oltre all'inquinamento industriale, è anche su livelli di guardia l'inquinamento causato dal traffico, rilevato dalle due centraline situate alle spalle della Timac e sullo stadio Simeone. Ma questi non sono i dati di tutta la città, ma solo di una parte e, quindi, non veritieri dell'intera situazione della città. Scandalosa è stata la chiusura della centralina in via Canosa, che, con tutte le sue pecche, monitorava il resto della città. Lasciare senza controlli via Canosa e la periferia è stato un atto gravissimo da parte dell'Arpa, valutando anche i soldi spesi da parte del comune di Barletta (ben 80.000 euro annui) per l'acquisto delle centraline. Per questo il nostro impegno sarà di ripristinare e potenziare il posizionamento delle centraline, dislocato in tutta la città, attraverso un nuovo protocollo con l'ARPA, e che, inoltre, si continui a monitorare attentamente i livelli delle polveri sottili in zona.
Inoltre, alla luce dei dati, si rende ancora di più urgente l'approvazione del piano della mobilità sostenibile. Risale infatti al 2010 l'ultima iniziativa sul tema del comune, che aveva nei suoi fini la partecipazione della cittadinanza, ma non se ne è fatto più nulla. Ci impegniamo affinché entro un anno, organizzando incontro pubblici partecipati, si possa approvare un nuovo piano della mobilità sostenibile.